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I CORSI PROPOSTI DA JAQUES DELGADO
SHIATSU I LIVELLO
Lo Shiatsu è una tecnica giapponese, del secolo scorso,
che consiste in pressioni fatte su tutto il corpo, con i pollici,
i palmi, i gomiti, le ginocchia ecc. In questo livello introduttivo
vengono insegnate tre sequenze: a) il lavoro su viso, collo e testa;
b) l'Ampuku, tecnica profonda da praticare sull'addome, importante
per riequilibrare organi e visceri; c) trattamento dei piedi, gambe
e schiena, nella posizione prona. Si parlerà anche di Qi,
Yin e Yang, delle 5 trasformazioni ecc.
SHIATSU II LIVELLO
Si continua il discorso sulle 5 Trasformazioni, con le principali
caratteristiche di ogni fase e le rispettive analogie (colore, stagione,
momento della vita, aspetti psichici ecc.). Le manualità
del primo livello vengono ulteriormente approfondite. Si dedica
più tempo al lavoro sulla schiena e sui glutei.
CONSIDERAZIONI SULL'ESTETICA E I LAVORI
"SERI"
Parlare di estetica all'interno di una scuola professionale di
shiatsu può sembrare a molti fuorviante giacché l'operatore
shiatsu è uno che lavora per aiutare il cliente a raggiungere
l'equilibrio energetico, la salute, se vogliamo, mentre l'estetista
è una professionista che agisce soltanto a livello della
superficie, delle apparenze, dell'aspetto fisico. Niente di più
sbagliato. Una tale convinzione rivela soprattutto la nostra diffusa
ignoranza sul mestiere della professionista della bellezza e se
si dà il caso che pratichiamo lo shiatsu, un pizzico di presunzione
riguardo la nostra importanza.
La mia esperienza con le estetiste mi fa credere che queste siano
delle professioniste con alcune consistenti lacune nella loro formazione,
però al tempo stesso altamente motivate all'apprendimento
di approcci "nuovi" al corpo, quali potrebbero essere
lo shiatsu, l'ayurveda, il massaggio thailandese, la terapia cranio
sacrale ecc. Dal momento in cui toccare il corpo è il loro
mestiere, hanno anche a disposizione un grossa possibilità
di mettere in pratica le nuove conoscenze. In più, investono
regolarmente in corsi di aggiornamento e ciò è di
vitale importanza per consolidare una posizione sul mercato.
La bellezza che si ammira dai segni esterni è l'espressione
dell'armonia del flusso energetico interno, della buona condizione
degli organi e visceri, è espressione di salute. I cosiddetti
inestetismi quali la cellulite, l'acne, le teleangiectasie, le rughe
precoci e tanti altri problemi che portano soprattutto le donne
agli istituti di bellezza, possono essere compresi dal punto di
vista della medicina energetica o dell'ayurveda, favorendo un approccio
che aiuti il corpo a ritrovare la sua condizione ottimale partendo
dall'interno. La vecchia estetica, fatta di tecniche che cercavano
di distruggere, ad esempio, i cuscinetti della cellulite tramite
manipolazioni "violente", veloci, basate sul principio
della quantità di manovre piuttosto che badando alla qualità
delle stesse, sembra essere ormai ad una svolta. In quest'ottica
l'inestetismo non va più coperto o nascosto, bensì
capito e trasformato dalla radice.
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Cercando di riflettere da un altro parametro, il massaggiatore,
l'operatore shiatsu, l'estetista, il fisioterapista ed altri professionisti
impegnati nella cura o riabilitazione del corpo, lavorano tutti
sul medesimo territorio, si muovono tutti nell'universo inscindibile
dell'insieme corpo/mente. Si occupano insomma, della sensibilità
tattile, della lettura attenta dei messaggi che l'essere umano comunica.
Una pressione sulla schiena non sarà mai soltanto una pressione
sulla schiena, ma rappresenta uno stimolo che mette in discussione
il delicato e precario equilibrio della persona; uno sfioramento
sulla fronte si ripercuote nell'intero sistema uomo, malgrado la
nostra assenza di consapevolezza.
Le estetiste spesso prendono paura nell'imparare una nuova tecnica
che provochi "risposte emozionali", come lo scoppio di
pianto, la rabbia, l'ansia. Con frequenza si sentono colpevoli di
aver scatenato una risposta che, effettivamente, non sono in grado
di controllare o gestire. Secondo me, un cliente sceglie di vivere
una sua esperienza, rispettando la sua storia, il suo vissuto. Le
nostre mani gli danno un'opportunità di esprimersi, di sbloccarsi,
di liberare il fiume che altrimenti rimarrebbe fermo nella diga
delle contratture o, nell'espressione di Wilhelm Reich, della corazza
muscolare.
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