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Il direttore di banca, l'insegnante, l'idraulico,
la commessa, la pittrice, l'anziano pensionato etc., prima o poi
passano tutti. C'è chi arriva per il male di testa, chi per
la schiena bloccata o semplicemente per rilassarsi. Il massaggio
indiano li accoglie tutti, senza distinzioni, selezione o barriere.
Infatti, il massaggio indiano è molto di più di una
tecnica: nasce dal cuore, dal desiderio di amare, di vivere quell'amore
universale e di fare del bene - concetti già un po' strani
alla nostra cultura, rivolta quasi esclusivamente al successo, ai
tempi veloci delle macchine, dei computer, della tecnologia cieca.
Poi il massaggio si organizza a livello della testa, come percezione
acuta della sofferenza, come ragionamento del che fare. Soltanto
dopo arriva alle mani - o ai piedi, giacchè il massaggio
indiano li può anche usare durante il trattamento.
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Il massaggio indiano è parte dell'Ayurveda
(scienza della vita, in sanscrito), l'antica conoscenza che viene
ora scoperta dal mondo occidentale. L'Ayurveda si occupa di medicina,
religione, filosofia, stile di vita, dieta, attività fisica,
ossia, tutto ciò che riguarda la vita, il vivere bene, il
più a lungo possibile e in salute. L'Ayurveda, nata più
di 5000 anni fa in India, è una conoscenza di carattere olistico,
cioè si preoccupa con l'essere umano in modo totale, in tutti
i suoi aspetti, fisici, mentali, spirituali ecc. Lo stesso succede
nel caso della malattia: bisogna capire quella persona, il perchè
di quella sofferenza in quel dato momento per agire sempre in modo
globale. Il massaggio indiano ha lo stesso sguardo verso la persona.
Prima di tutto bisogna capirla, sentirla, comprendere il suo dolore,
la sua sofferenza, il suo disagio, le sue paure ed ansie. Soltanto
dopo le mani si mettono a lavorare.
La medicina ayurvedica
parla di tre tipologie di base nell'essere umano, i Dosha Vata,
Pitta e Kapha, originate a partire dalla particolare combinazione,
al momento del concepimento, dei cinco elementi che formano tutto
l'universo (etere, aria, fuoco, acqua e terra). Questi Dosha rimangono
li stessi durante tutta l'esistenza. Quando una persona arriva dall'operatore
di massaggio indiano, questi cerca di capire qual'è il Dosha
predominante, partendo dalle caratteristiche fisiche, fisiologiche
e anche dal comportamento e successivamente cerca di individuare
.l'origine del disturbo. La tecnica del massaggio indiano scelta
dipenderà delle informazioni ottenute in questo primo incontro.
A volte il massaggio viene eseguito con degli olii (sesamo, senape,
mandorle ed altri, mescolate ad erbe ed spezie), altre volte si
usano delle polveri, creme o il latte. In certi trattamenti, ad
esempio nel lavoro sulle articolazioni, non si usano affatto dei
veicolanti per il massaggio.
Una caratteristica che contraddistingue il
massaggio indiano è la sua particolare dolcezza, il suo modo
molto avvolgente e fluido di lavorare. Il cliente si sente sicuramente
accolto, protetto. Durante un trattamento è naturale che
il cliente si rilasse molto profondamente, come se la sua testa
si svuotasse completamente dai pensieri e problemi del quotidiano;
a questo punto si aprono nuove possibilità di percezione
e sensibilità, ma questo è già un altro argomento.
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