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I CORSI PROPOSTI DA JAQUES DELGADO
LA DANZA DELLE MANI
Insieme di tecniche create messe a punto da Jaques
Delgado. In un primo livello si insegna il Riposo della Principessa,
massaggio rilassante e drenante su viso e collo. Viene anche insegnato
il Thandabyangam, massaggio di origine indiana sulla schiena. Finalmente
si esegue una tecnica esclusiva di massaggio all'addome fatto di
fianco, il che permette un'azione profonda e differenzata sugli
organi interni.
foto e articolo tratti dalla rivista Le Nouvelles
Esthetiques (dic. 2001)
Ci sono tanti modi di concepire ed intendere il massaggio.
Si parla di massaggio sportivo, drenante, rilassante, tonificante,
fisioterapico, anti stress, olistico, profondo, veloce (quick-massage),
indiano, cinese, giapponese e si potrebbe proseguire con un elenco
quasi interminabile di denominazioni.
Una prima considerazione che mi viene in mente è
che un massaggio ha a che fare sempre e comunque con un'entità
completa corpo/mente/spirito. Il dato della realtà è
che quando tocco una persona tale contatto provoca in essa dei cambiamenti
che interessano diversi sistemi; qui si parla di sangue, linfa,
muscoli ma anche di pensieri, ricordi, memorie, fino ad coinvolgere
aspetti ancora più profondi come stati d'animo, sentimenti.
Qualche mese fa una cliente, in Brasile, mi aveva cercato per trattare
il suo pollice destro, sì, un sofferente ed irrigidito pollice.
Durante una delle sedute di massaggio mi ha detto: "sono venuta
qui per trattare il pollice dolorante e torno a casa con l'anima
più allegra, più leggera ed un dito, a sua volta,
che quasi non protesta più!". Magari l'estetista, il
massaggiatore, il terapista corporeo non sono consapevoli di questa
realtà. La riflessione su quanto esposto può fare
cambiare completamente il nostro approccio al cliente ad anche la
qualità del tocco.
Una seconda considerazione è quella che riguarda
il massaggio cosiddetto rilassante. L'espressione "massaggio
rilassante" molte volte viene detta quasi ad indicare un massaggio
poco serio, che non richieda tanta conoscenza e studio, lo fanno
tutti, dirà qualcuno, è un massaggio che si impara
a scuola, praticamente come prima metodica. Riappropriamoci del
senso delle parole: Rilassamento! Tale termine ha a che fare con
uno stato dell'essere di totale comunione con la sorgente, col cosmo,
con le legge che ci governano, con l'armonia presente nella natura.
Un massaggio rilassante è dunque uno strumento che ci permette
di espandere la coscienza e liberare lo spirito dalle abituali catene
e limiti imposti dal corpo. Consente, infine, di risvegliare la
saggezza che tutti abbiamo dentro, dà voce al nostro medico
interiore, quello che sa quale sostanze, ormoni, enzimi produrre
o bloccare. Di solito siamo troppo attenti e concentrati nella realtà
esterna, oggettiva e quindi non ascoltiamo quasi mai questa voce
dell'autoregolazione.
Infine, qualche parola sulla "Danza delle mani".
E' una metodica nata dopo anni di studio e pratica e cerca di proporre
una qualità di tocco diversa dal solito. E' un tocco che
nasce prima nel cuore di chi lo pratica, per poi arrivare alle mani.
Lo chiamo Danza perché ha un suo ritmo, una sua armonia,
una sua bellezza intrinseca. Si fa ricorso alla musica, all'incenso,
alle piante e fiori, all'olio, però chiaramente la parte
più importante viene svolta dal tocco.
In genere, inizio col lavorare "attorno"
al corpo del cliente, utilizzando per tale scopo le tecniche di
soffio imparate con gli indios Xavante, del Mato Grosso, in Brasile.
Dopodiché proseguo con un profondo lavoro sulla schiena,
usando degli oli, con una tecnica che si rifà soprattutto
al massaggio indiano, anche se utilizzo qualche manualità
cinese. Dalla schiena passo ai piedi, tanto importanti all'equilibrio
generale dell'individuo quanto trascurati. Mentre tocchiamo i piedi
pensiamo quanto sia fondamentale crescere su delle solide basi.
La pressione sui piedi è profonda e nel contempo dolce.
Facciamo girare il cliente, aggiustiamo un po' il suo corpo, tramite
delle manovre del massaggio tradizionale tailandese. Lo dondoliamo
a destra e sinistra, lo alziamo, sblocchiamo il bacino, le spalle
e la testa, apriamo il canale centrale e miglioriamo il flusso di
tutti i chakras con la manovra del ponte, alzando cioè il
cliente con le mani che le passano sotto la zona lombare. Particolare
attenzione va data all'addome, radice della vita, custode di alcuni
tra i più importanti organi, chiave della salute. Aiutiamo
la peristalsi, stimoliamo le ovaie, rinforziamo lo hara.
A questo punto possiamo usare i petali rosa, per
sincronizzare il chakra del cuore con la vibrazione dell'amore universale.
E' utile depositare dei petali anche sul palmo delle mani, la vibrazione
del cuore è presente anche lì, comunichiamo l'amore
con la stretta di mano, con una carezza, col tocco del massaggio,
appunto.
Finalmente si arriva alla testa, si eseguono delle
manualità di drenaggio, è come se volessimo ricordare
ai liquidi del corpo la via d'uscita, indicare la liberazione dei
blocchi, la fine della pesantezza. Concludiamo con dei petali bianchi
sulla testa, per armonizzare il cliente a delle vibrazioni di serenità,
pace, calma interiore.
La danza è finita, copriamo il cliente,
ci ritiriamo in silenzio, non senza prima ringraziare l'universo
per averci dato questa opportunità d'incontro.
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